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Calcolatore della detrazione del 19% sulle spese scolastiche

Il limite detraibile si applica alunno per alunno e cambia con l’anno d’imposta. Lo strumento applica il limite corretto e restituisce la detrazione massima teorica.

Il calcolatore restituisce la detrazione massima teorica del 19% sulle spese di frequenza scolastica, alunno per alunno. Applica il limite dell’anno d’imposta: 800 euro per il 2024, 1.000 euro dal 2025. Il risultato non tiene conto della capienza IRPEF né delle riduzioni previste per i redditi elevati.

L’essenziale

  • Con 1.000 euro di spese ammesse nel 2025 la detrazione teorica è di 190 euro.
  • Una spesa superiore al limite non aumenta la detrazione.
  • Il calcolo vale dall’infanzia al secondo ciclo, non per il nido.

Perimetro Per stimare la detrazione delle spese di frequenza di uno o più figli. Le regole e i documenti richiesti sono spiegati nella guida a rette e detrazione.

Inserire i dati

Il risultato compare qui dopo il calcolo. Nessun dato viene salvato.

Quale regola applica il calcolatore?

La detrazione delle spese di frequenza è prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR. Riguarda la scuola dell’infanzia, il primo ciclo e la secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. Le scuole paritarie ne fanno parte, perché la legge 62/2000 le inserisce in quel sistema.

La percentuale è del 19 per cento. Si applica alla spesa sostenuta, ma solo fino a un limite per alunno. Il calcolatore prende il minore tra la spesa inserita e il limite dell’anno, poi ne calcola il 19 per cento. Ripete l’operazione per ciascun alunno e somma i risultati.

Il limite non dipende dall’anno scolastico. Dipende dall’anno d’imposta, cioè dall’anno solare in cui la spesa è stata pagata. Una retta dell’a.s. 2025/26 pagata in parte a dicembre 2025 e in parte a gennaio 2026 si divide su due dichiarazioni.

Come è cambiato il limite per alunno?

La legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 13 ha portato il limite da 800 euro a 1.000 euro per alunno a partire dalle spese del 2025. La detrazione massima passa quindi da 152 a 190 euro per alunno. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 29 maggio 2025 ha illustrato la modifica.

Limite per alunno e detrazione massima. Fonti: TUIR art. 15; L. 207/2024; verificato il 12/10/2026.
Anno d’impostaLimite per alunnoDetrazione massima per alunnoDichiarazione
2024800 €152 €730/2025
20251.000 €190 €730/2026
20261.000 € (in vigore al 12/10/2026)190 €730/2027

Il valore per il 2026 è quello in vigore alla data di verifica. Una legge di bilancio successiva potrebbe modificarlo: la pagina va riverificata alla pubblicazione delle nuove istruzioni del modello 730.

Quali importi inserire nei campi?

Nei campi vanno solo le spese ammesse e rimaste a carico della famiglia. Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate rientrano le tasse e i contributi di iscrizione e frequenza, la mensa scolastica, il trasporto organizzato dalla scuola e le gite deliberate dagli organi scolastici. Restano fuori i libri di testo e la cancelleria.

Un contributo volontario versato alla scuola può seguire una regola diversa, quella delle erogazioni liberali. Le due agevolazioni non si sommano sulla stessa spesa. Se la scuola rilascia ricevute separate, conviene tenerle distinte prima di inserire gli importi.

Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta o altro mezzo previsto dalla legge 160/2019, articolo 1, comma 679. Un pagamento in contanti non dà diritto alla detrazione. Il calcolatore non può verificare questo punto: lo presume.

Che cosa il calcolatore non considera?

Il risultato è un massimo teorico. Il beneficio reale può essere più basso per tre ragioni. La prima è la capienza: la detrazione riduce l’IRPEF dovuta e non genera un rimborso oltre l’imposta. La seconda è la ripartizione: se la spesa è intestata a entrambi i genitori, ciascuno detrae la propria quota. La terza riguarda i redditi elevati: il TUIR prevede una riduzione delle detrazioni oltre una soglia di reddito e, dal 2025, l’articolo 16-ter fissa un tetto complessivo per alcune spese oltre 75.000 euro di reddito.

Il nido non rientra in questo calcolo. Per le rette dell’asilo nido vale una detrazione distinta, con un limite di 632 euro per figlio, e il bonus nido INPS non è cumulabile con quella detrazione. Il calcolo per la propria dichiarazione non si fa qui: serve il CAF o un commercialista.

Il buono scuola regionale o il contributo statale per le paritarie riducono la spesa rimasta a carico. Chi li ha ricevuti deve sottrarli prima di inserire l’importo, salvo diversa indicazione delle istruzioni dell’anno.

Domande frequenti sullo strumento

Il limite di 1.000 euro vale per famiglia o per figlio?

Vale per ciascun alunno o studente. Con due figli iscritti, il calcolo si fa due volte, con un limite di 1.000 euro ciascuno per le spese dal 2025.

La scuola paritaria rientra nella detrazione?

Sì, se è paritaria per l’anno di frequenza: fa parte del sistema nazionale di istruzione previsto dalla legge 62/2000. Una scuola privata non paritaria non rientra. Lo stato si verifica con lo strumento di verifica della paritaria.

Il calcolatore conserva i dati inseriti?

No. Il calcolo avviene sul server al momento dell’invio e nessun importo viene registrato. Gli importi compaiono solo nell’indirizzo della pagina.

Posso usarlo per la retta del nido?

No. Il nido ha una detrazione distinta, con un limite di 632 euro per figlio, e non è cumulabile con il bonus nido INPS.

Fonti primarie e date

  1. DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 15 e 16-ter — Vai alla fonte ufficiale (sito esterno) ↗
    Testo vigente su Normattiva, consultato il 12/10/2026.
  2. Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 13 — Vai alla fonte ufficiale (sito esterno) ↗
    Limite elevato a 1.000 euro per alunno dalle spese 2025. Consultata il 12/10/2026.
  3. Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 679 — Vai alla fonte ufficiale (sito esterno) ↗
    Obbligo di pagamento tracciabile. Consultata il 12/10/2026.
  4. Agenzia delle Entrate — circolare n. 6/E del 29 maggio 2025 e istruzioni 730 — Vai alla fonte ufficiale (sito esterno) ↗
    Chiarimenti sulla legge di bilancio 2025 e righi del modello 730. Consultata il 12/10/2026.
Paritaria Chiara è un sito editoriale indipendente, non collegato ad alcuna scuola: non iscrive, non riceve pagamenti e non consiglia istituti. Il risultato dello strumento è indicativo e non sostituisce il CAF, un commercialista o il bando ufficiale.

Diario degli aggiornamenti

  • — Pubblicazione dello strumento con i limiti 2024, 2025 e 2026.