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Cicli della scuola paritaria: dal nido al liceo, cosa cambia

Ogni ciclo ha un quadro nazionale che vale per le scuole statali e per le paritarie: età di ingresso, durata, tempo scuola, esami. La paritaria cambia il gestore e il costo, non l’ordinamento.

Dalla scuola dell’infanzia al liceo, una scuola paritaria segue gli stessi ordinamenti della statale: età di ingresso, durata dei cicli, quadri orari ed esami di Stato. Cambiano il gestore, il progetto educativo e il costo. Il nido resta fuori: è un servizio educativo per la fascia 0–3 anni, non una scuola paritaria.

L’essenziale

  • L’obbligo di istruzione dura dieci anni, dai 6 ai 16 anni.
  • Primaria e infanzia ammettono l’iscrizione anticipata per chi compie gli anni entro il 30 aprile.
  • Gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo si sostengono nella scuola paritaria frequentata.
  • La parità si verifica per ogni grado e, alle superiori, per ogni indirizzo.

Perimetro Per le famiglie che confrontano i cicli scolastici in una scuola paritaria. Il dettaglio di ogni ciclo è nelle pagine dedicate, a partire dalla scuola primaria.

Che cosa resta uguale tra scuola statale e paritaria?

La legge 10 marzo 2000, n. 62 stabilisce che il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. Una scuola ottiene la parità se rispetta requisiti fissati dalla legge, tra cui un progetto educativo conforme agli ordinamenti, l’applicazione delle norme sugli organi collegiali e personale docente fornito del titolo di abilitazione.

La conseguenza per la famiglia è concreta. Età di ingresso, durata dei cicli, quadri orari di riferimento ed esami sono gli stessi della scuola statale. Ciò che cambia è il gestore, il progetto educativo dichiarato nel PTOF e il costo: la paritaria chiede in genere una quota d’iscrizione e una retta.

Cicli del sistema di istruzione e fascia 0–3. Fonti: D.Lgs. 65/2017, DPR 89/2009, DPR 89/2010, L. 296/2006; verificato il 12/10/2026.
CicloEtà di riferimentoDurataObbligoParitaria possibile
Nido e servizi 0–3da 3 mesi a 3 annifino a 3 anniNoNo: servizio educativo autorizzato
Scuola dell’infanzia3–6 anni3 anniNoSì
Primaria6–11 anni5 anniSìSì
Secondaria di primo grado11–14 anni3 anniSìSì
Secondaria di secondo grado14–19 anni5 anniSì, fino a 16 anniSì, per indirizzo

Lo stato paritario va verificato per ciclo e per sede, perché ogni grado ha un proprio codice meccanografico. Lo strumento di verifica indica il percorso sulle fonti del Ministero.

Che cosa cambia tra il nido e la scuola dell’infanzia?

Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 ha istituito il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni. Al suo interno convivono due realtà distinte. I servizi educativi per l’infanzia, tra cui il nido, accolgono i bambini fino a tre anni e sono autorizzati e accreditati secondo le norme regionali e comunali. La scuola dell’infanzia accoglie i bambini dai tre ai sei anni e fa parte del sistema nazionale di istruzione.

Per questo un nido privato non è mai una «scuola paritaria». Le agevolazioni seguono la stessa distinzione: per le rette del nido valgono il bonus nido INPS e una detrazione propria, non cumulabili tra loro; per la scuola dell’infanzia paritaria vale la detrazione delle spese di frequenza scolastica.

Il DPR 20 marzo 2009, n. 89 fissa le regole di accesso alla scuola dell’infanzia: si iscrivono i bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento, e possono essere iscritti in anticipo quelli che li compiono entro il 30 aprile successivo, alle condizioni previste. La scuola dell’infanzia non è obbligatoria. La pagina sulla scuola dell’infanzia descrive l’orario e l’inserimento.

Come è organizzato il primo ciclo?

Il primo ciclo comprende la primaria, di cinque anni, e la secondaria di primo grado, di tre anni. Secondo il DPR 89/2009, alla primaria si iscrivono obbligatoriamente i bambini che compiono sei anni entro il 31 dicembre; l’iscrizione anticipata è possibile per chi li compie entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Il tempo scuola della primaria è definito su più modelli orari settimanali, fino al tempo pieno di 40 ore. Alla secondaria di primo grado l’orario ordinario è di 30 ore settimanali, con la possibilità del tempo prolungato. Una scuola paritaria sceglie il modello che offre e lo dichiara nel PTOF: è il primo dato da confrontare, perché il costo della retta va letto rispetto alle ore coperte.

Il primo ciclo si chiude con l’esame di Stato, disciplinato dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62. L’alunno della paritaria lo sostiene nella propria scuola. Le pagine sulla primaria e sulla secondaria di primo grado riportano le domande da porre prima dell’iscrizione.

Che cosa cambia alla secondaria di secondo grado?

La secondaria di secondo grado dura cinque anni e si articola in licei, istituti tecnici e istituti professionali. Per i licei, l’ordinamento è fissato dal DPR 15 marzo 2010, n. 89, che per ogni indirizzo stabilisce materie e quadri orari. Il liceo linguistico, per esempio, prevede tre lingue straniere: il pilastro dedicato ne descrive il piano di studi.

L’obbligo di istruzione, esteso a dieci anni dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622, si conclude con il primo biennio della secondaria di secondo grado. Dopo i sedici anni resta il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione fino al conseguimento di un titolo.

Nella paritaria la parità si riferisce ai singoli corsi. Un istituto può essere paritario per un indirizzo e non per un altro: il controllo va fatto sull’indirizzo scelto, prima dell’iscrizione. L’esame di Stato conclusivo si sostiene nella scuola paritaria e il diploma ha valore legale.

Quando conviene valutare un cambio di ciclo o di scuola?

I passaggi tra cicli coincidono con le iscrizioni alle classi prime, che si presentano nella finestra fissata ogni anno dalla circolare del Ministero. Per l’a.s. 2026/27 la finestra è andata dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, poi prorogata al 21 febbraio. Il calendario delle scadenze riporta le date con la loro fonte.

Un cambio di scuola in corso d’anno, dalla statale alla paritaria o viceversa, resta possibile all’interno del sistema nazionale di istruzione, con un nulla osta e un trasferimento dei documenti. Il costo cambia invece per intero: la simulazione del costo reale mette a confronto le due opzioni sui valori del preventivo.

La scelta del metodo educativo non è oggetto di questa guida: il PTOF di ciascuna scuola è il documento da leggere, ciclo per ciclo.

Le domande più frequenti

Il nido privato può essere paritario?

No. Il nido è un servizio educativo per la fascia 0–3 anni, autorizzato secondo le norme regionali. La parità riguarda le scuole dall’infanzia in su.

La primaria paritaria segue gli stessi programmi della statale?

Segue gli stessi ordinamenti e le stesse indicazioni nazionali. Il progetto educativo e il modello orario sono dichiarati nel PTOF della scuola.

Fino a che età è obbligatorio frequentare?

L’obbligo di istruzione dura dieci anni, fino ai 16 anni, e comprende il primo biennio della secondaria di secondo grado.

L’esame di terza media si fa nella scuola paritaria?

Sì. L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo si sostiene nella scuola paritaria frequentata, con lo stesso valore legale.

Da leggere dopo

Gli approfondimenti di questo dossier sono pubblicati nella rubrica «Dal nido al liceo linguistico» del blog.

  • Scuola dell'infanzia paritaria: orari, sezioni e inserimento
  • Primaria paritaria: tempo pieno, classi e progetto educativo
  • Secondaria di primo grado paritaria: cosa cambia per le famiglie

Verificare lo stato di una scuola Tutti gli articoli della rubrica

Fonti primarie e date

  1. Legge 10 marzo 2000, n. 62 — Norme per la parità scolastica ↗
    Sistema nazionale di istruzione e requisiti della parità. Consultata il 12/10/2026.
  2. D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65 — Sistema integrato 0–6 ↗
    Servizi educativi e scuola dell’infanzia. Consultato il 12/10/2026.
  3. DPR 20 marzo 2009, n. 89 — Infanzia e primo ciclo ↗
    Età di ingresso, anticipi e tempo scuola. Consultato il 12/10/2026.
  4. D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 — Valutazione ed esami di Stato ↗
    Esame di Stato del primo ciclo. Consultato il 12/10/2026.
  5. DPR 15 marzo 2010, n. 89 — Ordinamento dei licei ↗
    Indirizzi e quadri orari dei licei. Consultato il 12/10/2026.
  6. Legge 27 dicembre 2006, n. 296 — art. 1, comma 622 ↗
    Obbligo di istruzione di dieci anni. Consultata il 12/10/2026.
Le date riportate sono quelle degli atti citati. Non indicano una verifica in tempo reale. Normattiva consente di leggere il testo vigente; importi operativi, moduli e scadenze annuali vanno confermati sul sito dell’ente competente. Questa guida non sostituisce una consulenza individuale.

Diario degli aggiornamenti

  • — Pubblicazione della pagina; quadro normativo verificato su Normattiva.